Descrizione
INSETTI NELLE TENEBRE di Tommaso Lisa è dedicato agli insetti del sottosuolo e agli habitat in cui vivono.
Con il rigore di un saggio scientifico, il nostro entomologo letterato alterna la riflessione teorica e il diario personale, il resoconto entomologico e la narrazione, trovando una sintesi originale tra differenti forme di espressione.
Dalle montagne dell’Azerbaigian alla Penisola Balcanica, nelle grotte dei Pirenei o dei Carpazi, in compagnia di numi tutelari come René Gabriel Jeannel, il racconto di Tommaso Lisa ci conduce tra insetti più misteriosi, quelli che abitano il sottosuolo.
Questi esseri hanno sembianze di pietra, sono simili a corniole, quarzi, gessi cristallini; mostrano superfici brune e porose o smaltate, metalliche e lucide come uno specchio; sembrano fatti di squame d’ottone oppure sono ambrati e trasparenti come ampolle di vetro di Murano. Alcuni di loro sono fossili viventi, esseri antichi confinati nei profondi recessi da passati sconvolgimenti ecologici o climatici. Sono insetti specializzati nelle tenebre, creature misteriose che animano un oscuro habitat dominato dal silenzio, anfratti rupestri, faglie e grotte, dove l’orologio biologico avanza con esasperante lentezza. Curculionidi, Pselafidi, Leiodidi, Stafilinidi: la loro nomenclatura suona come una litania, un formulario magico che evoca mostri infernali, un repertorio mitografico.
Abbandonarsi a INSETTI NELLE TENEBRE è come sfogliare il diario del tempo, la cronaca di un pellegrinaggio alchemico e biospeleologico dentro un atlante di minuscoli insetti da leggere come un bestiario medievale. Procediamo ammaliati in una sorta di regressione uterina con il presentimento terrifico del mondo-senza-di-noi.






